Vincenzo Caprile - Dipinto "Veduta di Roma dalla scalinata di Trinità dei Monti"

Pubblicato da Massimo Sarandrea il 5 Agosto 2015

Vincenzo Caprile (Napoli 1856 - 1936)
"Veduta di Roma dalla scalinata di Trinità dei Monti"
Dipinto ad olio su tavoletta
Anni '90 dell'800
Dimensioni: 
l. 18 cm x h. 10,2 cm
Firmato in basso a sinistra "V. Caprile"

 

Dipinto ad olio su tavoletta raffigurante la base della scalinata della chiesa romana di Trinità dei Monti con fondale la veduta in lontananza della città.

Piccolo dipinto classico rapido studio d'impressione dal vero, tipico esempio della tecnica esecutiva veloce ma incisiva tipica dell'autore che seguendo i canoni dell'immediatezza della scuola della cosiddetta “Repubblica di Portici”che indirizzava a cogliere l'essenza della natura e a renderla superando il particolarismo veristico di pittori come Palizzi.

Vincenzo Caprile fu un artista napoletano dedito alla rappresentazione realistica di scene paesaggistiche e personaggi popolari della sua città. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Napoli con Domenico Morelli e Gabriele Smargiassi, diventando abbastanza noto già a partire dal 1870 e partecipando a parecchie mostre tenutesi a Napoli, ma anche alle grandi esposizioni nazionali in cui fu apprezzato per la sua pittura realistica e per la scelta di temi relativi alla città di Napoli e alle sue tradizioni.

Pittore di stampo impressionista, Caprile fu legato alla “Scuola di Resina”, grazie alla quale apprese l'uso di un tratto particolarmente fresco, che ricorda molto la tecnica impiegata da Filippo Palizzi e che fu all'origine di un buon successo commerciale. Insieme ad altri impressionisti napoletani, tra cui Giuseppe Casciaro Giuseppe Alberto Cocco, Giuseppe Chiarolanza, Vincenzo Irolli, Vincenzo Migliaro, Attilio Pradella, Luca Postiglione, Pietro Scoppetta e Vincenzo Volpe, fu incaricato di decorare le sale del Caffè Gambrinus, luogo di incontro dell'alta società e degli intellettuali provenienti da ogni parte del mondo.

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